Abbinamento cibo vino: che vino scegliere per il tuo piatto?

Abbinamenti cibo e vino

L'Abbinamento tra cibo e vino

Abbinare il vino al cibo è una qualità che non tutti hanno, ma che con questa pagina puoi ottenere facilmente anche tu. Non c’è niente di meglio che degustare una bottiglia di vino con la pietanza e l’ingrediente giusto, così che vengano esaltati i sapori e i profumi di entrambi gli alimenti.

Quando decidiamo il menù per una cena importante, scegliamo prima il piatto o il vino? In questa pagina riuscirai a organizzare al meglio il tuo menù, per un pranzo importante, una cena di famiglia, un momento di spensieratezza assieme agli amici. In Italia sono tantissime le ricette tipiche, ogni regione ne ha una sua, non c’è niente di meglio che abbinare alle ricette regionali e locali, i vini più adatti per esaltarli entrambi.

Abbinamenti semplici e perfetti

Abbinare cibi e vini è una pratica ricca di fascino, ma che al tempo stesso può dividere perché di sicuro non mette facilmente d'accordo tutti e tutte.
Partiamo da questo fondamentale presupposto: esiste un vino perfetto per accompagnare ogni piatto e lo scopo principale dell'abbinamento è quello di amplificare ed esaltare profumi, sentori, gusti, odori. Se volete organizzare la cena perfetta e far colpo sugli invitati, dovreste seguire alcuni consigli. Sono diversi i metodi individuati - ed affinati negli anni - per scovare l'abbinamento cibo vino perfetto, ad esempio alcuni si basano sul contrasto tra i sapori, altri invece prediligono l'armonia. L'unica cosa certa è che nulla viene lasciato al caso, ci sono studi in continua evoluzione per far emergere metodi di abbinamento sempre migliori. Sicuramente in passato si tendeva a ricercare l'assonanza negli abbinamenti, mentre oggi ci si concentra maggiormente sulla sperimentazione. L'abbinamento per contrasto può regalare davvero un'ottima esperienza sensoriale: per esempio, si può tentare di affievolire l'acidità di una determinata pietanza scegliendo un vino morbido.

Cibo e vino: quali sono le regole?

Innanzitutto per trasformarsi in esperti di abbinamenti cibi vini, è necessario uscire da quell'immaginario semplicistico che vuole il vino rosso accostato alla carne e il vino bianco accostato al pesce. Enologia e gastronomia non seguono criteri così basilari, è dunque importante capire che non esiste una regola oggettiva e valida per tutte le situazioni.
L'Associazione Italiana Sommelier utilizza il metodo Mercadini che si basa sull'abbinamento per contrasto o per concordanza. Per applicarlo e far emergere l'abbinamento migliore vengono utilizzate vere e proprie schede grafiche: cerchi concentrici che classificano cibi e vini per caratteristiche specifiche. Viene dato un voto a queste caratteristiche, scelto a seconda dell'intensità rilevata. Vengono esaminati i quattro sapori primari: salato – acido – dolce – amaro e poi si diventa sempre più specifici. Naturalmente anche i vini vengono classificati partendo dalle loro caratteristiche principali: acidità, sapidità, astringenza e così via. Si tratta di un metodo che prevede analisi accurate, esami visivi, olfattivi e gusto-olfattivi.
Un altro sistema è quello dell'abbinamento per tradizione, che molto semplicemente tiene conto del territorio di provenienza di determinati vini e cibi: bisogna proporre accostamenti che provengano dalla stessa regione, così vuole la tradizione locale.
Infine, è possibile scegliere cibo e vino prendendo in considerazione la stagionalità. Ogni stagione richiede infatti un determinato approccio, per l'inverno si potrebbero ad esempio consigliare vini rossi molto corposi e pasti abbondanti.
Uscendo fuori dall'Italia, dobbiamo menzionare due approcci molto diversi tra loro: la scuola inglese e quella francese. La prima si basa principalmente sulle sensazioni e sul gusto personale, non prevede regole particolari al di fuori di quelle dettate dalla scelta individuale. Al contrario, la scuola francese è molto più ferrea e ha stilato un sistema di regole che sono andate a formare un vero e proprio decalogo.
La scuola italiana sembrerebbe quella più completa ed equilibrata semplicemente perché si basa su un approccio scientifico che si basa sull'osservazione e sull'ascolto e tiene conto delle eccezioni, dei singoli abbinamenti, cercando di trovare ogni volta l'accostamento migliore ed evitando di dare regole troppo generiche.

Il vino consigliato

le oche fattoria san lorenzo

Fattoria San Lorenzo Le Oche 2018

"Le Oche" è un vino bianco maturato per 12 mesi in cemento a contatto con le fecce fini. Un verdicchio dalla personalità estrosa ed eclettica. Naso complesso e intenso con aromi di fiori di ginestra, il sorso è avvolgente, fresco e abbastanza sapido.

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