Scopri la selezione di vini Senza Solfiti Aggiunti di Che Vino!

Vini Senza solfiti aggiunti

Vino senza solfiti aggiunti

All'interno della categoria vino senza solfiti rientrano generalmente quei vini senza solfiti aggiunti oppure minimi. Questo perché trovare dei vini che non contengano alcun tipo di solfiti è un'eccezione, una vera e propria rarità.
Innanzitutto è bene chiarire qualcosa a proposito dei solfiti: si tratta di sostanze già presenti in natura, quando si tratta di enologia parliamo in genere di anidride solforosa aggiunta ai vini. Questa sostanza non è presente naturalmente nell'uva, ma a volte viene prodotta da lieviti già presenti nel mosto. Potremmo dunque definire i solfiti come sottocategorie naturali appartenenti al vino.
Ci sono norme varate proprio per regolare l'aggiunta dei solfiti nel vino biologico, industriale, rosso, bianco e rosato.
Un vino può entrare a far parte della categoria senza solfiti aggiunti quando il livello rimane inferiore a 30 mg/l. Oggi sono sempre di più i produttori attenti all'aspetto della genuinità in ambito enologico - sono i consumatori stessi a farne richiesta - ecco perché molte aziende hanno deciso di interessarsi seriamente a questa materia limitando al minimo la quantità di solfiti aggiunti.

Come nascono i vini senza solfiti

A differenza di quanto si pensi, l'aggiunta dei solfiti nel vino non è una pratica moderna, legata all'industrializzazione. Al contrario, appartiene alla cultura enologica dell'uomo e risale addirittura agli Antichi Romani: ad esempio, il biossido di zolfo veniva utilizzato durante l'Impero Romano per questioni legate alla purificazione dei tini.
Non esistono valide pratiche alternative alla solfitazione, ma al tempo stesso, oggi, i consumatori richiedono vini sani e genuini. Ecco perché, consapevoli di questa duplice necessità, diverse cantine hanno cominciato una sperimentazione in questo senso, riuscendo talvolta a produrre vini senza solfiti.
Gli strumenti più utili per andare in questa direzione sono di sicuro una meticolosa cura nella fase di raccolta e selezione dei grappoli, una pulizia accurata della cantina e un'attenta macerazione sulle bucce, questo procedimento consente di raggiungere alti livelli protettivi nei confronti dell'ossidazione. Infine, è necessario rispettare al meglio le regole per un'ottimale conservazione in cantina.

Vino senza solfiti non significa vino naturale

Una lieve quantità di solfiti si sviluppa in modo naturale durante la fermentazione, quindi minime quantità (sotto la soglia dei 30 mg/l) sono sempre presenti. Ma è importante capire che anche quando ci troviamo di fronte a queste etichette – e quindi a queste soglie – non stiamo parlando di vini biologici o vini naturali.
Per produrre vino naturale senza solfiti, infatti, la coltivazione non deve prevedere l'uso di pesticidi, è necessario che vengano seguiti i dettami dell'agricoltura biologica e/o biodinamica.
Il mondo del vino tocca materie e procedimenti piuttosto complessi, non è sempre semplice incasellare i vini secondo paramentri di naturalità. Ad esempio, spesso una soluzione all'aggiunta di anidride solforosa è la fermentazione con lieviti selezionati. Alcune cantine (anche biologiche) ammettono questa pratica, altre no. Alcune utilizzano lieviti industriali, altre lieviti selezionati da uve locali. Muoversi tra queste categorie e dunque classificare i vini prodotti può dunque risultare difficile.
Per trarre delle conclusioni valide, potremmo dire che la dicitura “contiene solfiti” non è detto che rappresenti al meglio una determinata cantina. È molto più importante conoscere le pratiche, i contesti e le quantità utilizzate dal vignaiolo.
Per fare scelte appropriate e utilizzare al meglio il nostro potere d'acquisto è quindi bene ampliare il proprio sguardo, andare oltre le semplici mode, studiare i processi legati alla vinificazione e fare così scelte consapevoli.

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"Rosso" 2019 Vino rosso

Vitigni:
Uve rosse
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Triple A, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
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2

Il “Rosso” di Cantina Fontana è un vino rosso di matrice territoriale. Nasce dalla voglia di sperimentare e osare di Mario Fontana. Dopo la macerazione dell’uva, principe delle langhe, assieme con i raspi (di ispirazione francese Beaujolais). Il vino prosegue la sua maturazione in botti di vetro-resina. Al naso i profumi sono di frutta rossa e di sotto bosco, con note erbacee e macchia mediterranea.  Il sorso è austero e ben equilibrato con una bella freschezza è un finale fruttato.

"Rosso U Neigru" 2019 Vino rosso

Vitigni:
Bonamico, Canaiolo
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Triple A, Vignaioli Indipendenti, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
2

Il vino rosso “U Neigru” di Possa nasce dalla sapiente vinificazione di uve Canaiolo e Bonamico coltivate sulle coste delle Cinque Terre, dove la viticoltura è eroica. La fermentazione avviene in modo del tutto naturale e spontaneo senza l’utilizzo di alcun tipo di lievito selezionato. Il vino matura in barrique usate di rovere e castagno. Il vino al naso ricorda molto il territorio da cui nasce: note salmastre, note di macchia meditteranea come il rosmarino. Al palato è fresco, ben equilibrato e sapido. Un vino che rispecchia il territorio da cui nasce.

"Antelio" 2017 Basilicata IGT

Vitigni:
Aglianico
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
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2

Il vino rosso “Antelio” di Camerlengo prodotto dalle uve rosse simbolo della Basilicata ovvero Aglianico. La fermentazione avviene in modo del tutto naturale con i lieviti indigini presenti sulle bucce dell’uva. Matura per circa 12 mesi in botti di legno di castagno. Il bouque di questo vino lucano è intenso, complesso con note di amarena, piccoli frutti rossi e note di liquirizia e tabacco. Il sorso è energetico, rotondo e minerale con finale fruttato persistente.

"Camerlengo" 2016 Basilicata IGT

Vitigni:
Aglianico
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
3

L’Aglianico “Camerlengo” è un vino rosso prodotto in Lucania, le uve provengono dai vigneti più vecchi della cantina che hanno circa un’età media di 40 anni e sono su terreni vulcanici. La fermentazione alcolica avviene in modo del tutto naturale con i lievi indigeni in tini di legno di castagno. Al naso è un vino intenso e complesso con profumi di frutta rossa come l’amarena, profumi di sottobosco e di spezie orientali. Il sorso è lungo, avvolgente e di struttura, il tannino è piacevole e ben integrato.

"Juiell" 2019 Basilicata IGT

Vitigni:
Aglianico
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
1

Il “Juiell” di Camerlengo è un vino rosato prodotto dal vitigno Aglianico attraverso una breve macerazione sulle bucce. La vinificazione avviene in modo spontaneo senza l’aggiunta di livieti selezionati. Prosegue la maturazione in in acciaio per qualche mese. Al naso è intenso e abbastanza complsesso con note di frutta rossa, note floreali e una leggera sensazione di speziatura dolce. In bocca è ampio, fresco e ben equilibrato.

"Ribolla Gialla" 2012 Vino bianco

Vitigni:
Ribolla Gialla
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Macerati sulle bucce, Orange Wine, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
3

La “Ribolla Gialla” di Franco Terpin nasce da un lungo processo di vinificazione e da una gran selezione delle uve dal vigneto di soli 3 ettari. Le bucce rimangono a contatto con il vino per almeno due settimane, la fermentazione alconica avviene spontaneamente attraverso i lieviti indigeni presenti sull’uva. La maturazione di questo grande “Orange” è in botti grandi. Il naso è intenso, etereo e speziato; in bocca il gusto è ampio, corposo e minerale.

"Jakot" 2015 Vino bianco

Vitigni:
Friulano
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Macerati sulle bucce, Orange Wine, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
3

Il “Jakot” di Franco Terpin è un Orange Wine ottenuto dalle uve prodotte da terreni ricchi di conchiglie marine, fossili e marma arenaria e da vigne che hanno in media un’età di 60 anni. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente in acciaio dove il vino rimane a contatto con le bucce per circa 10 giorni. Successivamente affina in grandi botti di rovere per 18 mesi. Il bouque è ricco di sentori di erbe officinali, fieno, agrumi, frutta candita e zenzero. Al palato è  fresco e sapido, e dal finale lungo.

"Macchiona" 2013 IGT Emilia

Vitigni:
Barbera, Croatina
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Triple A, Vignaioli Indipendenti, Vini Artigianali, Vini Senza solfiti aggiunti
Grappoli Che Vino!:
1

Il vino rosso “Macchiona” di La Stoppa è prodotto con la vinificazione delle uve Bonarda e Barbera, due vitigni a bacca rossa tipici del piacentino. Il vino rimane a contatto con le bucce per circa 40 giorni in tini d’acciaio, prosegue la sua maturazione in botti di rovere per almeno 12 mesi. Al naso i profumi sono intensi e complessi: frutta rossa matura, confetture di more, pepe nero e sensazioni ossidative. Il sorso è tannico, succoso con una buona sapidità e un’ottima persistenza.

Il vino consigliato

le oche fattoria san lorenzo

Fattoria San Lorenzo Le Oche 2018

"Le Oche" è un vino bianco maturato per 12 mesi in cemento a contatto con le fecce fini. Un verdicchio dalla personalità estrosa ed eclettica. Naso complesso e intenso con aromi di fiori di ginestra, il sorso è avvolgente, fresco e abbastanza sapido.

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