I migliori vini Metodo Ancestrale o Pet Nat - Che Vino!

Metodo Ancestrale o Pet Nat

Metodo ancestrale

Cosa significa Pet Nat? Siamo nel campo di vini ottenuti con metodo ancestrale, ovvero seguendo una tecnica antica, l'antenata della spumantizzazione. Questo metodo veniva largamente utilizzato fino a metà Ottocento: la tecnica della rifermentazione in bottiglia con metodo ancestrale è ricca di fascino e storia. L'intervento dell'uomo è ridotto al minimo; se per gli spumanti metodo classico, la sboccatura serve per eliminare i lieviti in superficie, nel metodo ancestrale i residui di fondo vengono mantenuti.
È stata adottata questa definizione – metodo ancestrale – proprio perché si tratta della prima tecnica utilizzata per produrre spumante. Il vino ottenuto è perfetto per la primavera e l'estate, il sapore è fresco e fruttato e le bollicine sono più grandi rispetto ai vini prodotti con altri metodi.
Nello specifico il procedimento consiste in una pressatura leggera delle uve per estrarre i lieviti autoctoni, poi segue una fermentazione in acciaio. A questo punto la fermentazione viene rallentata per poi essere bloccata: riprenderà solo dopo l'imbottigliamento.

Il miglior vino ancestrale

Al giorno d'oggi sono sempre di più le realtà produttive e i vignaioli interessati ad approfondire la sperimentazione con il metodo ancestrale. Di certo, il metodo ancestrale (considerato fondatore delle nostre bollicine) segue un processo naturale che con i nuovi metodi, nel tempo, era andato perdendosi. I vini che ne derivano sono unici e complessi, ciascuno dotato di una propria personalità.
La strada del metodo ancestrale ha cominciato ad essere ripercorsa in Emilia Romagna, lavorando su uve del luogo come Pignoletto e Lambrusco. Si tratta di due vini molto differenti tra loro: il Pignoletto profuma di fiori bianchi e frutta matura, la consistenza rimane polposa e vellutata; il Lambrusco sprigiona sentori di ciliegie, viole, lamponi, è un vino secco e piuttosto versatile. È proprio oggi, grazie a questa moderna rivisitazione di uno storico passato, che il Lambrusco sta vivendo un nuovo momento di gloria e fama.
Spostandoci in Veneto, non possiamo fare a meno di parlare di Col Fondo, un prosecco davvero interessante. Talvolta viene anche chiamato con l'appellativo francese “sur lie”: si parte da uve Glera e si giunge ad un vino frizzante che rispetta il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia. Ecco dunque cosa indica “col fondo”, le fecce fini che si trovano dentro la bottiglia, resti di lieviti sedimentati che non sono stati eliminati. Questo tipo di Prosecco è sempre fresco e dal sorso croccante, vero e proprio antenato contadino degli spumanti veneti moderni.

Come si consuma il vino metodo ancestrale

L'unica regola fondamentale per servire un buon vino metodo ancestrale è quella di gustarli freschi. Una volta stappata, la bottiglia va comunque mantenuta al fresco.
È necessario agitare la bottiglia per mescolare i lieviti, prima di servirla? A questa domanda non c'è un'unica risposta, anzi le filosofie sono due al riguardo. Si può decidere di mescolare i lieviti con il vino per esaltare le combinazioni prodotte dalle uve e dai residui rimasti sul fondo. Oppure si può versare il vino senza agitarlo, in questo modo ogni sorso svelerà un sapore diverso.
Potremmo concludere dicendo che questi vini particolari sono oggi di gran moda, ma pur sempre fortemente legati alla tradizione: quindi rappresentano un'ottima occasione per ripercorrere e scoprire il nostro passato.
Nel momento dell'assaggio, lasciatevi coinvolgere completamente prima di tutto dal suo aspetto un po' torbido, ma anche dal profumo caratteristico di crosta di pane accentuato dalla presenza dei lieviti. Dovremmo assaggiarlo perché è un vino "naturale", nel senso più completo del termine, e rappresenta la strada perfetta per indagare il nostro futuro enologico attraverso il passato.

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Naturalmente Frizzante

Vitigni:
Glera
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vegan Friendly, Vini Biodinamici Italiani, Vini Demeter, VinNatur
Grappoli Che Vino!:
1

Il “Naturalmente frizzante” di Casa Belfi è un rifermentato in bottiglia a base di uva Glera. Al naso emergono profumi di uva, pera e fiori bianchi. Il sorso è vivace, sapido e fresco.

11,00 

"Scètt" 2019 IGT Emilia

Vitigni:
Barbera, Croatina, Pinot Nero
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
1

“Scètt” di Crocizia è un pet nat vivace, frizzante, molto estroso. Ottenuto da una selezione di più uve: Pinot Nero, Barbera e Croatina. Rimane a contatto con le bucce per circa 10 giorni e successivamente fermenta in modo naturale con i propri lieviti in vasche d’acciaio, tra marzo e aprile viene in bottigliata con l’aggiunta del proprio mosto per far partire la seconda fermentazione in bottiglia. È caratterizzato da profumi di frutti di bosco ed erbe aromatiche. In bocca è fruttato, piacevole, fresco e beverino.

"Aura" 2018 Rifermentato in bottiglia

Vitigni:
Trebbiano
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali
Grappoli Che Vino!:
1

Aura di Delle Selve è un vino bianco frizzante ottenuto dall’impiego di uve di Trebbiano Romagnolo, pigiate e macerate per alcuni giorni a contatto con le bucce. Viene successivamente fatta ripartire la rifermentazione in bottiglia aggiungendo il mosto. Questo metodo ancestrale, ha un profilo organolettico giocoso e aromatico, tra profumi di fiori di ginestra e frutta gialla, con un palato fresco ed estroso.

Limo

Vitigni:
Bombino bianco
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
1

“Limo” di Fattoria del Piccione è un vino bianco frizzante a base di bombino bianco prodotto con il metodo ancestrale, ovvero attraverso il processo di rifermentazione in bottiglia senza effettuare la sboccattura per espellere i lieviti. Il nome del vino è una dedica che la cantina fa alla tipologia del suolo del vigneto da cui nasce. Al naso i profumi sono di agrumi, frutta gialla esotica e di crosta di pane. Al palato è fresco, di facile beva, con un finale leggermente mandorlato che ne allunga il sorso.

"Indigeno" 2019 IGT Forlí Trebbiano

Vitigni:
Trebbiano
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vignaioli Indipendenti, Vini Artigianali, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
1

L’”Indigeno” della Cantina Ancarani è un pet nat vivace, esuberante, e minerale prodotto con la tecnica del metodo ancestrale, ovvero con la rifermentazione in bottiglia senza l’espulsione dei lieviti. Al naso i sentori sono quelli dei lieviti di fermentazione, vegetali e agrumati. Al palato è vivace, fresco e con una buona mineralità.

12,50 

"Ciao" 2019 Rifermentato in bottiglia

Vitigni:
Bianchello
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Vignaioli Indipendenti
Grappoli Che Vino!:
2

Il Pet Nat “Ciao” di Terracruda è un’interpretazione in chiave moderna delle uve Bianchello raccolte nei vigneti più vecchi dell’azienda marchigiana. E’ un’espressione veloce, acida, secca e molto dissetante con sentori di frutta gialla, lieviti e panificazione e con un sorso avvolgente, dinamico ed estroso.

"Valdobbiadene col fondo" 2019 Prosecco di Valdobbiadene-Conegliano DOCG

Vitigni:
Bianchetta, Glera, Perera, Verdiso
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali
Grappoli Che Vino!:
2

Il Prosecco “Col Fondo” di Ca’ dei Zago è un vino frizzante vivace, dalla bella spuma persistente. Al naso emergono note delicate di agrumi, di fiori bianchi come il glicine e della frutta come la mela. Al palato il vino è fresco, dissetante e delicato.

"Andata e Ritorno - Roundtrip" 2019 IGT Ravenna

Vitigni:
Albana, Famoso, Grechetto gentile
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vignaioli Indipendenti, Vini Artigianali, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
3

Il vino frizzante “Andata e Ritorno” di Ancarani è un blend di alcuni vitigni autoctoni romagnoli presenti nei vigneti di proprietà: l’Albana, il Famoso e il Grechetto Gentile. La vinificazione avviene in modo naturale, il mosto rimane per qualche giorno a contatto con le bucce dai 3 ai 7 giorni, successivamente viene in bottigliato procedendo alla seconda fermentazione.

"Rosa Mai Visto" 2020 IGT Rubicone

Vitigni:
Rebo, Sangiovese
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
1

Il “Rosa mai visto” è un vino rosato realizzato da I Muretti è un rifermentato in bottiglia con il metodo ancestrale, ovvero senza la sboccattura. E’ prodotto con i vitigni Sangiovese, Rebo e Montepulciano. Al naso i profumi sono agrumati, fiori rossi. Il sorso è vivace, tonificante e con una bella freschezza.

"Natio" 2018 Vino bianco frizzante

Vitigni:
Bianchetta
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali, Vini Biologici
Grappoli Che Vino!:
2

Il vino bianco frizzante Natìo di De Martin è un metodo ancestrale prodotto da uve autoctone di Bianchetta. L’uva viene raccolta a mano viene fatta fermentare in tini d’acciaio. In primavera viene imbottigliato e lasciato rifermentare per un paio di settimane. In fine si lascia maturare sui propri lieviti almeno per 12 mesi. Il vino non viene né filtrato né chiarificato.

"Vigneto Mariarosa" 2019 Colli Trevigiani IGT

Vitigni:
Bianchetta, Perera, Verdiso
Formato:
0.75l
Filosofia produttiva:
Lieviti indigeni, Vini Artigianali
Grappoli Che Vino!:
2

Il vino frizzante “Vigneto Mariarosa” di Ca’ dei Zago è un rifermentato in bottiglia attraverso la vinificazione di vitigni autoctoni meno importanti della zona di Valdobbiadine: Bianchetta, Verdiso e Perera. Dai profumi delicati di frutta, fiori bianchi e tiglio. Al palato è fresco, vivace ed elegante.

Il vino consigliato

le oche fattoria san lorenzo

Fattoria San Lorenzo Le Oche 2018

"Le Oche" è un vino bianco maturato per 12 mesi in cemento a contatto con le fecce fini. Un verdicchio dalla personalità estrosa ed eclettica. Naso complesso e intenso con aromi di fiori di ginestra, il sorso è avvolgente, fresco e abbastanza sapido.

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